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ISTITUTO PAOLO SEGNERI

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PROGETTO SPORTELLO D’ASCOLTO PSICOLOGICO

“UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE”

La scuola e la famiglia rappresentano gli ambiti privilegiati in cui avvengono la crescita, la formazione e la socializzazione dell’individuo.

La scuola è 8229977737_859ef7ff98_qinvestita da sempre di una grande responsabilità che è quella di formare gli adulti di domani non solo in quanto persone, ma anche in quanto cittadini e lavoratori. L’attuale scenario economico, le trasformazioni degli ambienti sociali e organizzativi, rendono il percorso da intraprendere ancora più difficile e impegnativo e per vivere nella società contemporanea si chiede ai ragazzi autonomi, senso di responsabilità e di coerenza, creatività per affrontare l’incertezza del futuro. La scuola inoltre non è solo un luogo in cui avviene l’apprendimento e in cui si trasferiscono conoscenze, ma è uno spazio di relazione, di incontro; un laboratorio in cui sperimentarsi, mettersi alla prova in un ambiente protetto e regolato, per imparare a comunicare e convivere civilmente con i propri coetanei ma anche con gli adulti. La proposta di uno Sportello di Ascolto Psicologico all’interno dell’Istituto Paolo Segneri, che accoglie i ragazzi in un momento evolutivamente molto delicato e controverso, potrebbe perciò essere considerata una buona occasione per affrontare e risolvere problematiche inerenti la crescita, la dispersione scolastica, l’insuccesso, il bullismo, ma anche uno spazio in cui fare prevenzione rispetto alle situazioni di disagio e sofferenza (fobie scolastiche, disturbi psicosomatici che creano disagio non altrimenti classificato, disturbi alimentari ect.) e alle situazioni di rischio (dipendenze, anche da video-games, bullismo, ect.)

Il ruolo dello psicologo nella scuola

E’ importante definire quali competenze possiede lo psicologo, e che tipo di attività svolge: “ In base all’art.1 della Legge 56/89 la professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito”. Le principali funzioni di uno psicologo impegnato all’interno della scuola possono essere individuate nelle seguenti attività:

Descrizione dell'iniziativa

Lo sportello d’ascolto psicologico offrirà a tutti gli studenti l’opportunità di usufruire della consulenza psicologica all’interno dell’istituto. Lo spazio sarà dedicato prima di tutto ai ragazzi, ai loro problemi, alle loro difficoltà con il mondo della scuola, della famiglia, dei pari e fornirà agli studenti la possibilità di prevenire o affrontare il disagio che fisiologicamente lo sviluppo porta con sè. Il progetto nasce all’interno della scuola stessa, in modo da costruire in sinergia strategie di promozione del benessere e di prevenzione del disagio.

L’obiettivo è far si che lo sportello diventi un punto di riferimento e uno spazio che offra accoglienza e ascolto e che come tale non si occupi solo del disagio, ma anche dell’aumento delle risorse e delle competenze personali dei ragazzi, aiutandoli ad attenuare i pregiudizi rispetto alla richiesta di aiuto. Un primo passo previsto è la presentazione e la conoscenza di questa figura professionale la cui identità viene spesso deformata e confusa. Verrà sottolineato che lo psicologo è un professionista che si occupa e quindi promuove il benessere e la salute delle persone in tutte le fasi del loro ciclo di vita e che chiedergli un aiuto per migliorare è segno di maturità e responsabilità personale. Lo psicologo potrà sostenere lo sviluppo dell’identità personale degli allievi, favorendo il miglioramento dell’autostima, la percezione dell’autoefficacia e la capacità di tollerare fatiche, insuccessi ect.; tramite degli interventi non solo individuali ma anche di gruppo-classe, potrà operare interventi al fine di migliorare la comunicazione, favorendo la maturazione di competenze relazionali adeguate, migliorando la gestione dell’aggressività, aumentando la capacità di regolare l’attivazione e la disattivazione delsistema motivazionale agonistico, a favore del sistema motivazionale cooperativo, favorendo in questo modo il senso di appartenenza a partire dai compagni di classe all’intera scuola. Tra le attività di cui lo psicologo si potrà occupare ci saranno anche l’accoglienza non solo degli studenti che lo desiderano, ma anche dei nuovi alunni: l’ingresso in un nuovo ciclo scolastico infatti è un momento di difficoltà determinato non solo dal trovarsi in un ambiente nuovo, fatto di luoghi, compagni, insegnanti, materie, richieste spesso inattese, ma è anche un rito di passaggio, fatto di significati simbolici e pratici che il più delle volte connoteranno come i ragazzi vivranno passaggi ulteriori. Spesso accade che gli alunni in questa fase della vita, vivano la scuola secondaria superiore come un tempo imposto e poco gradevole rispetto alla vita che vorrebbero davvero condurre, la vita che li attende fuori dalle mura scolastiche e ciò può dare luogo a sentimenti di ingiustizia, senso di impotenza e inadeguatezza. L’accoglienza si pone anche l’obiettivo di aiutare l’alunno ad affrontare e ad integrare questi aspetti, in modo da aiutarlo nella costruzione di un personale progetto di vita e nella realizzazione dell’adulto che desidera diventare. Lo sportello potrà inoltre fornire sostegno a quelle situazioni in cui lo studente scopre che la scelta della scuola non è stata abbastanza consapevole e che necessita di un aiuto per ri-orientarsi. Spesso infatti accade che i ragazzi vivano un disagio che faticano ad esprimere e che in molti casi conduce all’abbandono scolastico. Lo sportello si costituirà anche come spazio di incontro e confronto per i genitori che lo desiderano, per aiutarli a comprendere ed affrontare le difficoltà che possono sorgere nel rapporto con un figlio che cresce. Lo psicologo sarà naturalmente a disposizione di tutti gli insegnanti che richiederanno la sua collaborazione nel confrontarsi con problematiche vissute a scuola nel rapporto con gli allievi, sia a livello individuale che di gruppo-classe.

Destinatari e finalità

Tutti gli studenti dell’Istituto Paritario Paolo Segneri, i genitori, gli insegnanti.

La finalità del progetto è quella di migliorare la qualità della vita degli studenti, (e a sua volta di insegnanti e genitori) favorendo nella scuola benessere, successo e piacere e promuovendo quelle capacità relazionali che portano ad una comunicazione assertiva e collaborativa. Attraverso colloqui motivazionali e di sostegno i ragazzi avranno la possibilità di apprendere modalità di funzionamento più vantaggiose per il proprio benessere quali adesempio: imparare ad attribuire costantemente un senso ed una motivazione a ciò che fanno, sviluppare senso di responsabilità rispetto alle azioni e alle scelte che decidono di compiere, sviluppare le capacità progettuali, apprendere la comunicazione cooperativa, migliorare il senso di efficacia personale e di autostima, migliorare le capacità esplorative, aumentare il senso di autonomia. Allo stesso tempo questi interventi permettono di effettuare prevenzione rispetto alle situazioni di rischio per la salute.

Metodologie

Le attività di ascolto vengono realizzate attraverso colloqui individuali di consulenza e non hanno carattere terapeutico. L’allievo viene accolto nelle proprie richieste attraverso una modalità empatica, non giudicante, con l’obiettivo di aiutarlo nell’analisi del problema e nella comprensione del proprio vissuto.

Lo sportello diventa un’occasione per i ragazzi:

Per i genitori che desiderano confrontarsi sulle problematiche dei figli a scuola sonoprevisti colloqui di consulenza ma anche incontri di gruppo, in base alle esigenze degli utenti. Uno degli obiettivi principali del sostegno ai genitori è il miglioramento delleabilità comunicative e relazionali con i figli. Su richiesta degli insegnanti è possibile organizzare incontri e/o interventi anche nelle classi, non solo in base alle necessità o alle problematiche che i docenti rilevano (conflitti, emarginazione, bullismo, ect...) ma anche in un’ottica preventiva.

Obiettivi

Tempi

Il progetto sarà realizzato durante tutto l`anno scolastico. Tre ore settimanali, con tempi e orari da concordare in base alle esigenze…

Privacy

I contenuti di ogni colloquio sono strettamente coperti dal segreto professionale. Tuttavia, dovessero emergere delle aree-problema su cui fosse importante intervenire dal punto di vista educativo preventivo, lo psicologo fornirà alla Scuola opportune indicazioni per promuovere in seguito nuove iniziative di prevenzione e /o intervento.

Gli adolescenti che vogliono accedere individualmente al Servizio devono presentare il previsto modulo di consenso informato debitamente compilato e firmato da un genitore/affidatario.